Aneto.

Anethum  Graveolens

Contiene un olio essenziale dalle proprietà carminative e vermifughe.
La pianta è utile in caso di vomito e per aumentare la secrezione lattea. I semi uniti al cibo o masticati facilitano la digestione e combattono l’areofagia e il meteorismo.

Viene chiamato anche finocchio fetido per la grande somiglianza al finocchio selvatico, si differenzia per il sapore amaro elle foglie. E’ un’erba annuale con radice fittonante e alto fusto con l’interno cavo e solcato verde chiaro. Fiorisce soprattutto da giugno a agosto con piccoli fiori giallognoli riuniti come in piccoli ombrellini, i frutti sono formati da due acheni di colore giallo.

I frutti vengono colti nel pieno della maturità, quando assumono un colore rosso e sono più ricchi di olii essenziali, mentre i semi freschi sono immangiabili.

Per avere una scorta di semi di Aneto bisogna staccarli dalle ombrelle una volta esseccate, puliteli e lassciateli asciugare per qualche tempo, conservateli in contenitori chiusi.

Anche se somigliante di aspetto con il finocchio selvatico, non è lo stesso per il sapore, per il suo aroma che è più piccante e ricorda quello dell’anice e del cumino. I germogli e le foglie più giovani possono essere utilizzate tritate per insaporire zuppe, verdure cotte e crude, mentre i semi essiccati son ottimi per insaporire crauti e sott’aceti, per aromatizzare l’aceto o per preparare uno sfizioso burro composto.

 

settembre 01 2008 04:22 am | Erbolario

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