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Acetosella.

settembre 1st, 2008 -- Posted in Erbolario | 1 Comment »

fiore di acetosella
Oxalis Acetosella-Ossalidacee

Come pianta medicinale viene usata per gli ascessi, dermatosi, piccole ulcere del cavo orale per cui basta masticare delle foglioline fresche. E’ decongestionante e febbrifuga.
In primavera il decotto di Acetosella è ottimo per depurare il sangue.

Il decotto si ottiene bollendo 20 gr di foglie in 1 litro di acqua per 2-3 minuti, dopo di che va filtrato e bevuto.

L’Acetosella è conosciuta con altri nomi come erba del cucù, panavella e zanzarella, è una pianta perenne con un rizoma ramoso da cui vengono emessi lunghi piccioli che portano foglioline trilobate simili a quelle del trifoglio, verdi brillanti. I fiori hanno la caratteristica forma a calice con 5 sepali e 5 petali bianco rosato con striature più scure.

Pianta che ama l’ombra e nello stato spontaneo la ritroviamo in boschi o prati, viene usata nei giardini per la sua gradevole fioritura nei mesi primaverili.

Di questa pianticella si usa praticamente tutto, le foglie con il gambo e le radici, e solamente fresca perchè perde le sue proprietà aromatiche quando viene seccata.

Il gusto leggermente acidulo del gambo è reso più dolce mangiato con delle gustose insalate fresche o per insaporire minestre e salse.
Le foglioline attenuano la sete in mancanza di acqua!!

Carote all’Aneto.

settembre 1st, 2008 -- Posted in Contorni, Erbe Aromatiche, Ricette | No Comments »

Ingredienti:
- 500 gr di carote;
- 4 cucchiai di Aneto tritato;
- 1 cucchiaino di semi di Cumino;
- un pezzetto di Zenzero fresco;
- 2 Peperoncini verdi freschi;
- un pò di Coriandolo;
- un pò di polvere di curry;
- olio extra vergine di Oliva;
- sale.

Pulite le carote e tagliatele a bastoncini sottili e lunghi, un pò più grandi di quelle fatte a giulietta.
In una padella rosolate i semi di cumino, unite l’olio, il trito di zenzero e i Peperoncini lavati e senza semi, un pizzico di Coriandolo e la polvere di curry, fate amalgamare il tutto e unite le carote e un mestolo di acqua.

Coprite la padella e abbassate il fuoco e cuocete per altri 5 minuti.

Salate, aggiungete l’Aneto, mescolate tutto sulla fiamma e servite.

Buon appetito, le dosi delle polveri non le ho messe perchè dipende dai gusti!!!!!!

Aneto.

settembre 1st, 2008 -- Posted in Erbolario | No Comments »

Anethum  Graveolens

Contiene un olio essenziale dalle proprietà carminative e vermifughe.
La pianta è utile in caso di vomito e per aumentare la secrezione lattea. I semi uniti al cibo o masticati facilitano la digestione e combattono l’areofagia e il meteorismo.

Viene chiamato anche finocchio fetido per la grande somiglianza al finocchio selvatico, si differenzia per il sapore amaro elle foglie. E’ un’erba annuale con radice fittonante e alto fusto con l’interno cavo e solcato verde chiaro. Fiorisce soprattutto da giugno a agosto con piccoli fiori giallognoli riuniti come in piccoli ombrellini, i frutti sono formati da due acheni di colore giallo.

I frutti vengono colti nel pieno della maturità, quando assumono un colore rosso e sono più ricchi di olii essenziali, mentre i semi freschi sono immangiabili.

Per avere una scorta di semi di Aneto bisogna staccarli dalle ombrelle una volta esseccate, puliteli e lassciateli asciugare per qualche tempo, conservateli in contenitori chiusi.

Anche se somigliante di aspetto con il finocchio selvatico, non è lo stesso per il sapore, per il suo aroma che è più piccante e ricorda quello dell’anice e del cumino. I germogli e le foglie più giovani possono essere utilizzate tritate per insaporire zuppe, verdure cotte e crude, mentre i semi essiccati son ottimi per insaporire crauti e sott’aceti, per aromatizzare l’aceto o per preparare uno sfizioso burro composto.

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